
La consapevolezza emerge spesso improvvisamente, come un’intensa esperienza che mette a nudo i conflitti interiori e le fantasie narcisistiche. Questo momento può destabilizzare: vacilli, percepisci una mancanza di sostegno interno, come se il terreno sotto ai piedi crollasse.
Ma subito dopo, ti permette di
ridare la giusta posizione alle cose, ti offre uno sguardo nuovo.
In questa crisi si apre la possibilità di integrazione. Riconoscere le parti scisse di sé, accettare le proprie proiezioni e i propri desideri infantili non soddisfatti, permette di riorientare la mente verso la realtà con empatia e responsabilità.
Il passo successivo è la libertà autentica. Quella capacità di essere presenti a se stessi e agli altri, di agire con onestà e trasparenza, liberi dalle illusioni narcisistiche.
Ed è l’antidoto più efficace contro la paura.
Riflessioni su Melanie Klein
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